festa_universitarie_cucine_rosse Ero a una classica festa in casa tra amici universitari con tanto alcool e musica a palla, bevevo il mio drink muovendomi a ritmo senza pensare a nulla di particolare, ogni tanto scambiavo due chiacchiere con qualche conoscente ma per lo più mi facevo i fatti miei, finché non notai due ragazze che mi stavano guardando. Due ragazze giovani, molto simili tra di loro, entrambe coi capelli rossi indossavano minigonne molto corte e magliettine aderenti. Ridacchiavano maliziosamente tra di loro e continuavano a lanciarmi sguardi provocanti ma un forse perché ero stordito dall’alcool non capii subito le loro intenzioni e rimasi a farmi i fatti miei. Il mio disinteresse provocò ancora più interesse nelle due rosse che allora vollero rendere ben più chiaro cosa avevano in mente. Sempre guardandomi iniziarono a sfiorarsi leggermente tra di loro, passando le mani sui loro corpi facendo in modo che i vestiti si alzassero quel tanto che bastava per mostrare un po’ della loro pe lle bianca, si spostavano accarezzandosi il seno a vicenda, ansimavano e non smettevano mai di fissarmi mentre si strusciavano in questo modo. Certe che le avessi notate visto che ormai anche io ricambiavo questo sguardo intenso, resero il gioco ancora più spinto baciandosi tra di loro appassionatamente, più limonavano più si sentivano gemiti di piacere uscire dalle loro bocche, mentre le mani inarrestabili continuavano a toccare le loro zone erogene. Io dal mio canto stavo diventato eccitatissimo però per via della mia timidezza non mi facevo avanti ma guardavo passivamente sentendo i pantaloni sempre più stretti intorno al mio pene che cresceva. Continuavano a baciarsi ed eccitarsi con le dita di fronte a me lanciandomi ogni tanto sguardi per vedere come reagivo, ma intuendo la mia paura decisero di prendere in mano la situazione. Si separarono sistemandosi un po’ per darsi un tono, poi come se nulla fosse una di loro si avvicinò a me e nell’orecchio mi sussurrò “Senti.. io e mia cugina abbiamo proprio voglia di divertirci stasera ma non troviamo nessuno che abbia voglia di farci compagnia.. non è che verresti con noi di sopra? Sai, senza un ragazzo non è la stessa cosa..” cercai di sembrare tranquillo ma alla fine balbettai un timido “v-va bene.”. Di sopra significava andare nella camera da letto dei genitori di chi ci ospitava, stanza che c’era stato proibito andarci a tutti per ovvie ragioni, perfetta quindi per cercare un po’ di privacy lontano dagli occhi di tutti. Mi feci condurre da loro che mi presero entrambe mano nella mano, nessuno ci notò e quindi ci intrufolammo tranquillamente nella stanza. Una di loro chiuse a chiave la porta mentre l’altra mi spinse sul letto facendomi sdraiare, salì a cavalcioni su di me e mi immobilizzò. “Sei proprio carino sai? Non aver paura, penseremo noi a tutto..” e non fece in tempo a finire che la sua lingua si trovava già sul mio collo a farmi provare brividi di piacere mentre di tanto in tanto si fermava a succhiare lasciando evidenti segni su di esso, sua cugina ci raggiunse e si accovacciò affianco a me alzandomi la maglietta e facendomi a sua volta dei succhiotti sulla pancia, facendomi inevitabilmente scappare un gemito di piacere. Stavo tremando per l’emozione e loro non poterono a fare a meno di notarlo e si misero a ridacchiare tra loro “Che carino, sei tutto nervoso! E’ la prima volta che fai una cosa simile?” “Beh no, non ho avuto tante ragazze io..” risposi un po’ vergognandomi “Ma dai, un tipo carino come te!” “Oh che bello, io adoro verginelli, è così deliziosa la loro faccia stupita quando facciamo sesso in 3 con loro, cuginetta!” “E’ vero, sono davvero divertenti… mi eccitano ancora di più.” Inutile dire che dopo questo discorso ero quasi felice di essere così inesperto e di abbandonarmi alle loro mani e bocche esperte. Ripresero a leccarmi ma spingendosi sempre più in là, una di loro cominciò a limonarmi duro mentre intanto l’altra invece si divertiva a toccarmi il pacco diventato ormai durissimo, slacciò la cintura e i pantaloni e lo tirò fuori di colpo facendomi una sega mentre intanto ancora mi stavo baciando con l’altra, la mia mente stava già iniziando a vacillare. Senza smettere di masturbarmi si mise affianco a me in modo tale che potessi affondare la mia lingua in entrambe le loro bocche mentre mi afferrarono contemporaneamente il cazzo duro sfregandolo violentemente. Anch'io cercai di farmi coraggio e con le mani cominciai a sfiorare la loro schiena, a scendere e a sentire i loro culetti sodi, con le dita mi infilavo nelle fessure dei loro giovani corpi da troie: con le dita potevo sentire il calore delle loro fighette, la loro morbidezza incredibile, ormai volevo buttarmi anche io nel gioco di questa incredibile situazione e senza indugio scostai il tessuto per poter sentire con mano quanto fossero fradice e vogliose del mio uccello. Le cagne cominciavano a guaire vogliose mentre intanto facevo loro un ditalino, solamente con questa lieve masturbazione le due zoccole si erano completamente bagnate e le sentivo avvolgermi e stringermi con la loro vagina, come se il loro stesso corpo implorasse di continuare e non fermarsi. “Uuhm come sei bravo con le dita, mi fai godere…” “Vediamo se resisti a uno dei nostri pompini però!” E detto fatto, la mia cappella era stata inglobata nella bocca di una delle due ragazze, la sua lingua bollente e morbida stava giocando con la punta della minchia stuzzicandola sapientemente, mentre intanto con le labbra stringeva e scorreva sull’asta dura. La sensazione era davvero da far girare la testa e quando una delle due era stanca di prenderlo fino alla gola veniva subito sostituita dall’altra che aspettava con bava alla bocca il suo turno, ancora qualche minuto e sarei venuto, ma loro capendolo si fermavano giusto in tempo rendendo ancora più interminabile questa dolce agonia. Più mi vedevano soffrire, supplicante per poter raggiungere l’orgasmo, più le due troie si divertivano ed arrapavano ancora di più, ma a godere davvero fui io quando con loro somma sorpresa afferrai all’improvviso la testa di una delle due troiette e iniziai a fotterle la bocca con violenza, sentivo la sua gola con la punta del cazzo e in men che non si dica fu soffocata dalla mia sborra calda, lei cercava di liberarsi ma io la costringevo a ingoiare tutto mentre intanto l’altra sorella mi guardava con stupore ed eccitazione. Per quanto io sia un tipo timido e tranquillo ormai ero completamente disinibito e volevo dimostrare a queste battone da strada quanto è vero che non bisogna stuzzicare il can che dorme. Mentre ancora stava tossendo cercando di sputare lo sperma spinsi la sua testa verso quella di sua cugina ordinando “Baciatevi.” entrambe rimasero un po’ interdette da questa mia improvvisa virilità ma proprio per lo stesso motivo obbedirono emozionate, scambiandosi con le loro lingue il mio seme. Le loro mani come al solito giocavano sui loro corpi e la visione di queste due rosse perverse rese mi rese di nuovo duro come il marmo, pronto a ricominciare di nuovo ma stavolta a regole mie. Mi feci leccare un po’ il cazzo dalle loro linguette esperte ma non a lungo, il tanto che basta per prepararlo alle loro fighette bollenti, appena ritenni fosse sufficiente ne feci mettere una a pecorina una sopra e l’altra sotto sdraiata in modo tale che le loro calde fessure fossero allineate e io potessi comodamente penetrare prima una e poi l’altra a mio piacimento, era incredibilmente eccitante sentire la differenza nei loro corpi penetrandoli, una mi faceva eccitare da morire perché era incredibilmente calda e bagnata, l’altra invece mi faceva impazzire perché era strettissima ed avvolgeva il mio cazzo perfettamente strofinandolo in maniera divina, alternavo questi due piaceri continuamente e anche loro ad ogni colpo bramavano di più il mio grosso cazzone visto che sentivo lievi contrazioni ogni volta che lo respingevo dentro, inoltre trovandosi una sopra l’altra si stavano baciando e toccando a vicenda sopratutto stimolandosi i loro capezzoli rendendo il tutto ancora più godurioso. Ogni tanto per non venire subito prendevo una sorta di pausa dalla scopata, facendo avvicinare le loro passere bagnate quasi in una sforbiciata e strofinando in mezzo tra le loro labbra la mia verga che andava a stimolare i loro clitoridi facendole bagnare ancora di più e ovviamente piaceva tanto anche a me, abbastanza da mantenermi bello duro ma da non farmi venire subito. Ora però volevo cambiare posizione e sopratutto volevo farle venire entrambe, stavolta mi misi io sdraiato e facemmo una sorta di 69 in 3, ovvero una seduta sopra la mia bocca a farsi leccare la figa e l’altra invece seduta sul mio cazzo a farsi impalare fino all’utero, era bellissimo sentire con la bocca il dolce sapore del sesso femminile mentre intanto il mio pene veniva continuamente scopato da questa troia saltellante, loro avendo le bocche e le mani libere poi contribuivano al loro stesso eccitamento masturbandosi a vicenda. Infilavo la mia lingua nel suo buco in maniera sempre più frenetica e vogliosa e con le mani stringevo i suoi fianchi portandola a me, il mio organo la penetrava a fondo ma allo stesso tempo coccolava anche il suo clitoride procurandole spasmi di piacere incontrollati fino a che un orgasmo non inondò la mia bocca facendomi a mia volta raggiungere il climax che venne spruzzato tutto dentro alla calda fighetta, si formò come una reazione a catena e con la pancia piena di sperma e la sua cuginetta lussuriosa che urlava di gusto, anche l’altra si unì ai nostri orgasmi. Ancora ansimanti le guardai con orgoglio e sfida, quelle che fino a qualche minuto fa mi deridevano considerandomi un pivellino ora erano stese sul letto prive di forze dopo l’immenso piacere che avevo procurato loro con la mia verga, io stesso ero fiero e a dir poco estasiato da questa incredibile esperienza. Mi infilai i pantaloni e lasciai le due troiette incestuose sul letto a riposare, mentre ancora con l’odore di sesso addosso mi inoltravo di nuovo in mezzo alla festa e ai miei amici che mi accolsero come se fossi tornato vittorioso dalla guerra.

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Data:ottobre 7, 2014